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lunedì 14 marzo 2016

MAKE AMERICA TRUMP 'S BITCH

Il caro vecchio Donald, il nuovo volto degli Stati Uniti

Eccolo! E' l'uomo del momento, il candidato più pericoloso ed ineleggibile della corsa alla presidenza degli Stati Uniti.



Ha una delle acconciature piú imbarazzanti che il mondo ricordi, "testata nella galleria del vento"- per citare David Letterman-, è uno degli individui più sessisti, razzisti e politicamente scorretti  che la società abbia mai conosciuto, è il genio dietro la creazione del famoso format televisivo " The Apprentice ", è scrittore di libri come " Trump: How to Get Rich" o " Pensa in grande e manda tutti al diavolo" e altre pietre miliari della letteratura americana. Ma il magnate del mattone, con un misero patrimonio pari a nove miliardi di dollari, non è solamente un eccelso letterato, ma anche un brillante attore e un promettente wrestler nella WWE.
 Tra le sue frasi più significative ricordiamo quelle in cui sostiene che l' effetto serra sia una "balla inventata dai cinesi", ma contemporaneamente afferma che ne abbiamo bisogno perché "a New York si gela", vorrebbe chiudere internet per arginare il terrorismo, ha avuto il buon gusto di twettare questa meraviglia di diplomazia e correttezza politica:


E allora..."Monica Lewinsky for president!"


Vuole alzare 2500 km di muro tra il suo paese e il Messico ( a spese di quest' ultimo, ovviamente), deportare 10 milioni di immigrati in quanto tutti criminali, commercianti di droga e stupratori; recentemente ha fatto cacciare due manifestanti musulmani pacifici e silenziosi da uno dei suoi comizi elettorali. Infatti quest' azione provocatoria è perfettamente in linea con i suoi propositi: ha intenzione di bloccare l' accesso agli Stati Uniti per tutti gli immigrati di fede islamica fino a quando le autorità non avranno capito come gestire la situazione.
Ha definito il Papa un personaggio vergognoso, una pedina controllata dalla politica, ma poi ha ritrattato  "È una persona fantastica, non voglio litigare". 
E' fortemente favorevole alla tortura e al secondo emendamento della costituzione americana, ovvero quello che consente ai civili il possesso di armi.



Questo fenomeno da baraccone, nonostante abbia lo stesso nome di battesimo di Paperino e la medesima credibilità come personaggio politico, continua ad acquisire consensi e con buona probabilità, grazie al suo populismo e al malcontento generale per l' attuale governo, diventerà il leader della nazione più potente al mondo al grido di " MAKE AMERICA GREAT AGAIN" . 




Ma in fondo guardatelo, come si fa a non amarlo ?



Guido Giuliano


Giornalismo italiano: fonte di informazione o truman show?


Milioni di persone ogni giorno comprano un giornale in edicola oppure si aggiornano sul web: le notizie, raccolte da giornalisti in giro per il mondo, vengono  selezionate e successivamente elaborate dagli editori.

alcuni esmpi di giornli italiani

Il lettore si fida di ciò che trova scritto anche se può ritenere alcune informazioni un po' azzardate o tendenziose.
Le notizie possono essere criticate e, attraverso i siti online, è possibile commentare o anche parlare con i giornalisti che hanno scritto l'articolo.
Ciò che però non si può commentare e su cui non si possono avere dubbi  è ciò che non viene riportato: cioè quelle notizie che vengono considerate scomode o inutili.
Il giornalismo italiano è corrotto fin nel midollo. L'informazione è attaccata da un cancro, un'edera velenosa che è la politica o l'interesse di alcuni che la gente sappia o non sappia. Non ci sono cure, non ci sono diserbanti che possano fare la differenza!
I giornali che compriamo ogni giorno selezionano delle notizie mentre ne scartano altre: a volte succede perché hanno una rilevanza minore (esempio: la vicina di casa che ha perso il gatto Milù rispetto a un colpo di stato in Corea) oppure perché, più semplicemente, sono notizie scomode.
Si parla sempre di mafia e corruzione, ma sappiamo fino a che livello siamo arrivati?
Capita che alcune notizie non possano essere represse o perché trapelano o perché sono state riprese da telefonini e messe sui social; nel caso in cui, però, siano solo "scomode" c'è una strategia a cui il giornalismo può ricorrere: trattare l'argomento in maniera superficiale e meno accattivante.
Un esempio eclatante potrebbe essere il "Family Day". Cos'è il Family Day? Il Family Day è un'insieme di manifestazioni organizzate in Italia in difesa dei valori tradizionali cattolici della famiglia e contrarie all'estensione dei diritti per le unioni omosessuali o di fatto.
Recentemente c'è stata una manifestazione di questo genere in occasione del voto per il disegno di legge Cirinnà in Senato. Precisamente una settimana dopo la manifestazione delle "famiglie arcobaleno", il Circo Massimo a Roma si è riempito di famiglie cosiddette "tradizionali" che protestavano e volevano far sentire la loro voce.
Risultato?  Un articoletto in seconda pagina e qualche post sui social. Dov'è finito tutto quel clamore che nel circo romano è risuonato per tutta la giornata?
Per il giornalismo,ad eccezione di quello cattolico, non è mai esistito.
La notizia, essendo scomoda per i politici che volevano far approvare il progetto di legge e che volevano l'appoggio dei cittadini italiani che ancora erano neutrali, è stata repressa.
Ovviamente non è solo l'interesse dei politici a fare la differenza ma anche l'orientamento filosofico  del direttore del giornale in prima persona.
Ad esempio il giorno dopo la manifestazioned del Family Day, sulla Stampa il titolo è stato questo:
<Quei gay in piazza al Family Day: "Se ci scoprono siamo fregati"> 
Può essere che il direttore della Stampa non volesse minmizzare l'avvenuto ma, dopo aver letto l'articolo il cittadino italiano che ha letto l'articolo avrà pensato: "Che inutile il Family Day! " oppure: "Che furbi quei gay che non si sono fatti beccare l'altro giorno!"


foto di manifestanti durante il Family Day
 Quindi la domando è questa: ciò che sappiamo è vero o è tutto fonte di manipolazione?
Indubbiamente non è possibile non manipolare un'informazione: anche solo raccontandola ad un amico o ad un conoscente la nostra mente selezione cosa dire come dirlo.
Selezionare è buono, ma omettere completamente è un crimine.
Crimine? Esatto. Lo scopo del giornale nelle sue origini è quello di informare e non di manomettere i fatti. Se questo avviene si corrono dei gravi rischi: ricordiamo che la dittatura si caratterizza proprio dalla manipolazione dei fatti e dei pensieri. Infine l'omissione delle informazioni è un controsenso intrinseco del fare informazione.
Il giornalismo italiano è un truman show: sappiamo solo ciò che qualcuno (senza nome, senza faccia) vuole che si sappia e non sappiamo tutto quello che è ritenuto scomodo.
Anche ciò che è contenuto in questo articolo potrebbe essere tranquillamente fonte di invenzione con lo scopo di manipolarvi... come fare a capire se è tutto vero?



Rachele Veronese

martedì 8 marzo 2016

Un nuovo caso di doping

Un nuovo scandalo ha scosso recentemente il mondo dello sport, riguarda il tristemente diffuso tema del doping, questa volta si tratta della 29enne russa Maria Sharapovaex campionessa mondiale di tennis e cinque volte vincitrice del Grande Slam.


Maria Sharapova all'Australian Open

La tennista è risultata positiva ai test durante l'Ausralian Open di gennaio in cui la tennista ha disputato la sua ultima partita ai quarti di finale contro l'attuale campionessa del mondo, la statunitense  Serena Williams, terminata con una sconfitta.






La tennista ieri durante una conferenza stampa a Los Angeles rilasciata ieri non ha annunciato il suo ritiro dal mondo dello sport, come molti si aspettavano, ma ha cercato di giustificare l'esito dei test antidoping.
"Ho commesso un grosso errore - ha detto la Sharapova, visibilmente provata - Non voglio chiudere così la mia carriera, spero che mi sia data un'ulteriore possibilità";()
dichiarando inoltre che il farmaco proibito, il meldonium, utilizzato da lei da tempo per la cura del diabete è entrato nella lista delle sostanze dopanti solo dallo scorso dicembre e adducendo come scusa il fatto che non ne era a conoscenza.





A prescindere dall'esito delle indagini ancora in corso questo gesto molto sportivo le è costato la sospensione dei contratti con tutti i suoi sponsor i quali evidentemente sono restii a concedere seconde chance; in modo particolare Nike e Porche con i quali la tennista aveva stipulato accordi di sponsorizzazione milionari; il noto brand di prodotti sportivi ha dichiarato:"Siamo rattristati e sorpresi dalle notizie su Maria Sharapova. Abbiamo deciso di sospendere il nostro rapporto con Maria durante le indagini. Continueremo a monitorare la situazione".
Dunque sembrerebbe proprio che la sua carriera stia iniziando a tramontare.
Questo è solo l'ultimo di una serie di casi di dopng che hanno causato scandalo nel mondo dello sport, i più noti e recenti sono quello di Alex Shwazer del 2012 e Carolina Kostner del 2015, i quali tra poco potranno riprendere la loro attività dopo aver trascorso il periodo di squalifica, ma questa è solo la punta dell' iceberg, è un fenomeno sempre più diffuso nel mondo sportivo, anche grazie alle molte sostanze rese disponibili dalla ricerca medica.


Matteo Cesarin